Cronologia delle iniziative dell'EDA in Emila Romagna.
ANNO 2002
Schede
di rilevamento della situazione EdA in Emilia-Romagna
Analisi dei questionari 2001
I
componenti il Gruppo di Coordinamento tecnico scientifico per l'EdA,
riunitosi presso l'IRRSAE ER in data 21 febbraio 2001, hanno chiesto che
l'IRRSAE si faccia promotore di un incontro tra questo gruppo, la Regione ER
e il Dirigente Scolastico Regionale, con l'obiettivo di fornire ai decisori
una lettura circostanziata e documentata di tutte le problematiche dell'EdA
regionale. In quella sede si è concordemente posta in evidenza la necessità
di disporre di una fonte certa di informazione in vista di questo incontro.
Pertanto oltre ai monitoraggi che l'ENAIP regionale - avvalendosi del
finanziamento del Fondo Sociale Europeo - sta conducendo in questo settore
in collaborazione con l'IRRSAE ER, si è ritenuto utile redigere un
questionario in grado di rilevare il punto di vista dei componenti il Gruppo
di Coordinamento circa la situazione dell'EdA nella regione ER in alcuni dei
suoi aspetti rilevanti. Pubblichiamo qui di seguito i risultati di questo
rilevamento, ottenuti attraverso i questionari che ci sono stati restituiti.
1. Domanda sociale
già espressa nel territorio
S.Secondo Parmense
(PR)
CTP che opera su 13 comuni del distretto.
utenza: drop-out, stranieri, analfabeti di ritorno, analfabeti funzionali,
richiesta di approfondimenti culturali
- livelli di scolarità prevalenti: medi, medio-alti
- richiesta di attività hobbistiche legate al tempo libero
D.D.3° Circolo,
Piacenza
utenza: stranieri, adulti italiani in rientro formativo
- livelli di scolarità prevalenti: stranieri neo arrivati con nulle o scarse
competenze in Italiano L2
- altro: richiesta dei nuovi alfabeti (informatica e lingue) di italiani con
buona scolarità
ITC Bodoni, Parma
utenza: adulti e giovani adulti lavoratori
- livelli di scolarità prevalenti: idoneità a classi intermedie di s.s.s.,
tipologie varie in carcere
- altro: diplomati e laureati per moduli di informatica E.C.D.L.
CTP, Modena
utenza: stranieri (700), italiani (200)
- livelli di scolarità: medio-bassi
- altro: 50/60 stranieri con scolarità elevata per esami CELI, Univ. di
Perugia
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
utenza: licenza elementare e media, informatica, lingue straniere, carcere
- livelli di scolarità prevalenti:
stranieri: medio-bassi;
medio-alte per i frequentanti i corsi brevi
- altro: i livelli medio-bassi riguardano sia italiani che stranieri
N.B. vedi l'elenco corsi brevi: Italiano L2 CILS, lingua araba, russa,
spagnola, tedesca; panificazione, orto biologico, arte piacentina moderna e
contemporanea, P.A.S Feuerstein.
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
utenza: stranieri, adulti privi di licenza media (anche detenuti),
disoccupati, impiegati, pensionati
- livelli di scolarità prevalenti: bassi, senza titolo di studio
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
Stranieri oltre i 15 anni
Italiani privi di titolo; italiani e stranieri che richiedono prima
alfabetizzazione informatica e nelle lingue straniere.
- livelli di scolarità prevalenti: bassi, senza titolo di studio
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Utenza prevalente: Italiani e stranieri di debole scolarità.
Altre utenze: stranieri di scolarità media e diplomi di scuola superiore;
italiani di varia scolarità per corsi di inglese e informatica (promossi
dalla Provincia)
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Utenza di debole scolarità (analfabeti di ritorno, casalinghe senza titolo,
immigrati) --> senza titolo o con titoli esteri non riconosciuti;
utenza eterogenea nei corsi di Lingua straniera e informatica --> licenza
media, diploma, laurea;
studenti e pensionati nei corsi brevi --> triennio superiore, diplomati,
laureati, casalinghe senza titolo.
ITG Rondani, Parma
Lavoratori, con biennio scuola superiore.
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Detenuti in Casa Circondariale e OPG;
adulti stranieri con livelli di scolarità medio-bassi e analfabetismo di
ritorno.
2. Giudizio
sull'adeguatezza/inadeguatezza della risposta di CTP, scuole serali ed altre
agenzie formative per l'EdA al fabbisogno formativo del territorio
S.Secondo Parmense
(PR)
Risposta positiva non per quantità, ma per qualità (patto formativo,
metodologia di lavoro, valutazione e certificazione di competenze)
CTP Ravenna
Risposte inadeguate per la formazione di base (troppo esteso il territorio e
poco conosciuta l'offerta formativa da potenziali fruitori e dalle
strutture. Realtà territoriali non soddisfatte, es. con forte presenza di
stranieri.
D.D.3° Circolo,
Piacenza
Manca il confronto con EE.LL. Offerta formativa del CTP organizzata sulla
base di questionari predisposti dai docenti.
ITC Bodoni, Parma
Risposta formativa sufficientemente adeguata per i corsi modulari brevi,
scarsamente adeguata per i serali superiori.
CTP, Modena
Risposta dei CTP sufficientem. adeguata. Per ottimizzarla, ampliare
l'organico. Corsi di scuola superiore serale carenti per quantità e qualità.
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Risposta inadeguata per risorse ed ambiti CTP
Scuola media De
Pisis, Ferrara
CTP unico per l'intera provincia. Manca un sistema integrato di EdA. La FP
opera per proprio conto; esiste un'unica scuola serale di istituto privato
(comunale?)
CTP SMS "Aosta" Reggio
Emilia
Offerta insufficiente per eterogeneità della domanda e problemi pratici
dell'utenza (orari di lavoro, trasporti ecc.)
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Offerta formativa tradizionale (alfabetizzazione e licenza media); esigenza
del raccordo con la FP.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Aumento di richiesta culturale, cui corrispondono scarsi finanziamenti,
difficoltà nel reperire sedi scolastiche dislocate e turn over dei docenti.
ITG Rondani, Parma
Adeguata risposta ai fabbisogni dell'utenza, con ipotizzabili miglioramenti.
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Adeguatezza dell'offerta formativa specialmente nei contesti protetti.
3. Numero e
localizzazione di CTP necessari nella provincia di riferimento
S.Secondo Parmense
(PR)
-------- CTP
Scuola media
Ricci-Muratori, Ravenna
3 CTP: Ravenna, Faenza, Lugo
D.D.3° Circolo,
Piacenza
1 CTP nella zona montana; potenziare i CTP esistenti (risorse umane e
strumentali insufficienti)
CTP, Modena
3 CTP a Modena + 3 docenti alfabetizzazione per stranieri; 1 CTP Sassuolo, 1
CTP Carpi, 1 CTP nel Frignano (Pavullo), 1 CTP Bassa modenese (Mirandola)
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
6 CTP: 2 a Piacenza, 1 ciascuno per i Comuni capodistretto; 1 ciascuno per
le Comunità montane
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
Ipotesi personale: altri 2 CTP
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
-----------------
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Vignola, Pavullo, Mirandola o Bomporto.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Ampliamento di sedi distaccate a Forlì, Mercato Saraceno, Sarsina, Savignano,
S.Sofia, Galeata. Corso di scuola media presso la Casa Circondariale di
Forlì.
ITG Rondani, Parma
Almeno 4 CTP
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Numero inferiore di CTP, ma migliore coordinamento.
4. Risorse di
personale dedicato all'EdA
S.Secondo Parmense
(PR)
buona dotazione (cfr. scheda), con figura obiettivo (inglese)
CTP Ravenna
buona dotazione (cfr. scheda) con figura obiettivo (docente scuola media)
D.D.3° Circolo,
Piacenza
Insufficiente personale di scuola media, una decina docenti esterni per
corsi brevi.
ITC Bodoni, Parma
Organico normale dei s.s. e in carcere. Figura obiettivo per l'EdA
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Buona dotazione (cfr. scheda) con figura obiettivo; 14 collaboratori esterni
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
buona dotazione (cfr. scheda), con figura obiettivo
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
Insufficiente dotazione organica (docente e personale ATA); segnalato il
problema del coordinatore unico per CTP e scuola dei ragazzi.
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
1 dirigente; 3 docenti alfabetizzatori (di cui 1 con funzione obiettivo), 4
docenti di scuola media; 1 assistente amministrativa, 2 collaboratori
scolastici.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
1 Coordinatore responsabile 1 Direttore amministrativo 1 assistente
amministrativo 9 docenti nominati dal Provveditore 13 docenti a contratto.
ITG Rondani, Parma
1 Dirigente scolastico, docenti necessari, 1 figura obiettivo, personale ATA
ed esperti per l'area di progetto.
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Pochi docenti, manca figura di coordinamento, necessita di un direttore
amministrativo.
5. Situazione di
collaborazione con FP e agenzie extra-scuola
S.Secondo Parmense
(PR)
- Buone prassi: con FP collaborazione complessivamente positiva.
- Nodi critici: chiarire per il futuro aspetti organizzativi e suddivisione
di competenze.
CTP Ravenna
- Buone prassi: Convenzione stipulata con FP di Ra (utilizzo di aule del CFP
e svolgimento di corsi per l'informatica); precedente convenzione con CFP di
Piangipane; collaborazione con Centri per l'Impiego di Ra e Faenza per corsi
di informatica e lingue presso il CTP. Si è iniziato percorso di reciproca
conoscenza.
D.D.3° Circolo,
Piacenza
- Buone prassi: Incontri di monitoraggio e coordinamento dell'offerta
formativa. Stipulate convenzioni con vari Enti.
- Nodi critici: difficoltà di comunicazione per differenti linguaggie
limitata conoscenza reciproca
ITC Bodoni, Parma
- Contesto: biennio integrato in carcere. Interesse della FP per standard di
progetti a bando provinciale e regionale
- Nodi critici: difficoltà nella ricerca di tipologie innovative e
"concorrenziali" sul piano dei costi, soprattutto rispetto alla esigenza di
progettazioni integrate sin dalla propria origine.
CTP, Modena
Descrizione delle collaborazioni: Modena Formazione (corsi brevi e Progetto
Serdom); CFP "Città dei Ragazzi" (potenziamento abilità L2); Università di
Perugia (Esami CELI); Scuole superiori (Potenziamento L2); RAI SAT (Italiano
a distanza); Biblioteca Delfini (Percorso Lettura)
Buone prassi: positiva collaborazione con FP;
Nodi critici: collaborazione con la FP scarsamente incisiva e produttiva di
cambiamenti qualitativi nell'ottica di una vera integrazione.
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Descrizione delle collaborazioni con CFP: ECAP, ENAIP, ITARD, IAL, ESE.
Buone prassi: cogestione di segmenti formativi, soprattutto per
alfabetizzazione degli stranieri.
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
Nodi critici: non è stato possibile coinvolgere in alcuna attività la FP,
benché sollecitata.
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
Utili contatti e rapporti di collaborazione con enti esterni e di FP.
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Collaborazione con scuola secondaria superiore per: corsi erogati dal CTP di
Italiano L2 per stranieri iscritti alle superiori; corsi di informatica di
base erogati dalla scuola superiore ad iscritti al CTP.
Nel territorio del CTP l'ente di FP fornisce attività formative per utenze
di scolarità medio alta.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Collaborazioni con: ENFAP per progetto FP, con ENAIP (corsi di falegnameria,
meccanica, edilizia, cura della persona); Convenzioni con: vari Comuni;
Comando Vigili del Fuoco di FO, 5° Stormo di Cesena (Ministero Difesa), Casa
Famiglia Cesena, Associazioni Culturali di Donne immigrate; con Istituti
Professionali Statali "Macrelli" e "Versari".
ITG Rondani, Parma
Collaborazione/integrazione con FP difficoltosa per mancanza di
disponibilità di tempo dei corsisti.
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Progettazione integrata con FP e progetti con P.M.I. (API): in corso di
realizzazione.
Descrizione e
giudizio sulle eventuali convenzioni realizzate
S.Secondo Parmense
(PR)
Cfr. punto 5.
CTP Ravenna
Cfr. punto 5.
Aggiornate le vecchie convenzioni; sulle nuove non è possibile ancora
esprimere pareri
D.D.3° Circolo,
Piacenza
Convenzioni necessarie, ma affrettate.
ITC Bodoni, Parma
L'attuale convenzione riguarda essenzialmente la struttura organizzativa;
non sufficientemente considerati i problemi di certificazione e la
valutazione dell'esperienza.
CTP, Modena
Collaborazioni discrete sul piano formale. Si sta cercando di migliorarle,
correggendo alcune lacune, per renderle più funzionali.
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Interessante la prospettiva aperta; permangono difficoltà a coprogettare i
percorsi in modo più organico.
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
cfr. punto 5.
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
------------
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Avviata collaborazione unicamente con un istituto superiore.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Le collaborazioni prevedono: orientamento, percorsi individuali per passaggi
a istituti superiori serali, miglioramento dell'Italiano L2.
Le convenzioni sono di tre tipi: 1. con istituzioni statali ospitanti;
2. con EE.LL. per rilevamento fabbisogni formativi, promozione, tipologia di
offerta formativa, reperimento locali, supporto finanziario diretto o
indiretto;
3. con FP per progetti integrati.
ITG Rondani, Parma
-----------
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
----------
6. Problemi da
risolvere nel rapporto di collaborazione/integrazione tra scuola ed agenzie
esterne. Proposte in merito.
S.Secondo Parmense
(PR)
Proposte: migliore definizione dei progetti e delle convenzioni; scambi di
informazioni e valutazioni; migliore integrazione degli interventi con
costituzione di gruppi di coordinamento per la gestione e soluzione di
problemi.
CTP Ravenna
Problemi: pregiudizi sul ruolo del CTP. Proposte: momenti di confronto e
reciproca conoscenza da realizzare in modo decentrato; concepire
l'integrazione in modo attivo, coinvolgendo i soggetti promotori e
organizzando momenti di confronto in modo continuativo. Distacco parziale
dall'insegnamento di un docente con compiti organizzativi.
D.D.3° Circolo,
Piacenza
E' tutto da inventare, a partire da un'analisi dei fabbisogni formativi del
territorio.
ITC Bodoni, Parma
Problemi: "di linguaggio, di tempistica, di chiarezza e documentazione dei
moduli, non solo in termini di contenuti."
Proposte: "E' necessario far crescere una cultura e una formazione comuni,
legate alle concrete esigenze di progettazione, certificazione e valutazione
delle attività. I progetti devono esprimere (e i bandi chiedere) in modo più
diretto e preciso le responsabilità dei partner".
CTP, Modena
Problemi: reciproca diffidenza.
Proposte: CTP e CFP devono sedersi ad uno stesso tavolo per superare la
diffidenza e conoscere le reciproche competenze. Scuola ed Fp devono avere
pari dignità nella progettazione e valutazione dei risultati finali.
Abbreviare e integrare i percorsi di istruzione e formazione.
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Problemi: difficoltà a socializzare i progetti. Proposte: coordinamento di
linguaggi diversi; accordi con gli EE.LL.
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
Proposte: conoscenza reciproca di ruoli, funzioni, risorse tecniche e umane;
coordinamento provinciale delle diverse agenzie formative.
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
Proposte: conoscere il reale interesse delle agenzie esterne alla
collaborazione/integrazione con la scuola.
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Proposte: definizione chiara dei compiti specifici di ciascun soggetto;
momenti di progettazione integrata.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Proposte:
- maggior coinvolgimento su tematiche formative e qualità della formazione;
- recupero delle lifelong learning skills;
- valorizzazione delle differenti competenze.
ITG Rondani, Parma
-----------
Scuola Media Pertini,
Reggio Emilia
Proposte: definire le regole della progettazione integrata, gli ambiti e i
risultati.
7. Proposte circa
le priorità programmatiche per l'EdA.
S.Secondo Parmense
(PR)
Coordinamento tra istituzioni e Parti sociali; individuazione di strumenti e
risorse finanziarie; collocazione ragionata dei CTP sul territorio;
assegnazione di organici sufficienti e figure di sistema ai CTP; definizione
di criteri condivisi di monitoraggio e valutazione dei risultati; formazione
del personale.
CTP Ravenna
Dislocazione ragionata dei CTP con piena autonomia; dotare i CTP di
materiale didattico adeguato e computers per corsi di informatica.
D.D.3° Circolo,
Piacenza
Completamento obbligo scolastico per italiani e stranieri; corsi di Italiano
L2; risorse materiali e umane (docenti e ATA; finanziamenti per progetti
specifici)
ITC Bodoni, Parma
Creazione di tutor/coordinatori/formatori attraverso attività formative
integrate ricorrenti; creazione di portfolio comune delle competenze;
attivazione in ogni provincia di sperimentazioni di "bilancio di
competenze", in vista della creazione di una vera e propria struttura di
servizio. Risorse: alle scuole e ai CTP sul Diritto allo Studio;
finanziamenti a bando per la FP.
CTP, Modena
Costruire una cultura dell'EdA, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali
e definendo alcuni modelli di lavoro; evitare sovrapposizioni di ruolo e di
azioni, frammentazione degli interventi e sprechi di risorse finanziarie e
umane.
CTP Scuola Media
I.Calvino, Piacenza
Potenziare i CTP con nuove figure professionali; sostenere iniziative di
sviluppo culturale, non solo connesse ai nuovi linguaggi; lotta
all'analfabetismo di ritorno.
CTP Scuola media De
Pisis, Ferrara
Una più precisa definizione della politica formativa regionale, che tenga
conto dell'integrazione tra tutti gli attori. risorse economiche, umane e
strutturali certe all'inizio di ogni esercizio.
CTP SMS "Aosta"
Reggio Emilia
Finanziare l'apparato organizzativo e amministrativo. Provvedere alle
risorse professionali, in modo da renderle adeguate alla domanda.
DD 1° circolo
Sassuolo (MO)
Maggiori investimenti di risorse sulle fasce deboli. Dispositivi di
certificazione a livello regionale. Formazione integrata per docenti e
operatori dell'EdA nella sua completezza. Promozione dei CTP.
Scuola media "A.Frank",
Cesena
Accreditamento dei CTP come agenzie formative presso la Regione.
Professionalità dei docenti e specifiche graduatorie.
ITG Rondani, Parma
Maggiore informatizzazione per incentivare la didattica a distanza.
Scuola Media
Pertini, Reggio Emilia
Accreditare i CTP come enti finanziabili.