Gruppo di lavoro coordinato da Francesco Totaro - CTP di
Modena - X Circolo
"Buone pratiche per una
progettualità integrata:
integrazione delle risorse"
LAVORO DI SINTESI
(Lengrand) Le sfide a cui l’individuo deva far fronte non sono quelle
del progresso scientifico e tecniche ma sono quelle di carattere globale.
Nel campo delle conoscenze bisogna soprattutto "apprendere ad
apprendere".
L’educazione deve diventare un’impresa comune e permanente è insomma un
problema di cittadinanza.
La formazione continua ha due facce una più teorica che confina con la
cultura generale e una più applicativa e finalizzata al lavoro
(professionalità).
Solo in queste condizioni la formazione continua serve all’avanzamento e
all’aggiornamento della forza lavoro; perciò formazione continua a cura
della scuola delle imprese e della Formazione Professionale.
La sfida è spostare la formazione generale nei luoghi di lavoro entrando a
far parte di progetti integrati di qualificazione e riqualificazione.
La formazione continua rischia di essere riduttiva se non si inserisce in
una visione d’insieme che prevede l’ampliamento della cultura di base,
altrimenti si ha una dualizzazione: da una parte le competenze di base
della scuola, dall’altra le competenze professionali della Formazione
Professionale e del mercato. L’obiettivo perciò è superare la
dualizzazione e far rientrare il recupero di competenze di base e la
riqualificazione professionale in una prospettiva di formazione continua,
in questo sta la qualità e la sfida.
EDA: CULTURA
DELL’INTEGRAZIONE
GLI SCENARI POSSIBILI
| SOCIALE: la sopravvivenza (casa, lavoro,
scuola, assistenza...) a cura degli Enti Locali |
ISTITUZIONALE: scuole, biblioteche, musei, CTP, volontariato, ... |
| LINGUISTICO: esperienza nei CTP
dell'insegnamento della lingua italiana con lingua 2 |
SISTEMA INTEGRATO TRA ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE |
| ISTRUZIONE CARCERARIA: linee possibili di
intreccio verticale tra ordini di scuola e/o con la formazione
professionale |
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Nel gruppo è emersa una situazione variegata e diffusa di esperienze
sia con le istituzioni che con la Formazione Professionale; in altre
realtà si stanno gettando le basi di future collaborazioni.
PIACENZA – PARMA – REGGIO – MODENA – BOLOGNA – RAVENNA –
In tutte queste province, presenti con i propri rappresentanti nel
gruppo, si stanno realizzando progetti mirati in collaborazione con Enti
Istituzionali ( Biblioteche, Scuole Superiori, Associazioni del
volontariato) in cui i CTP sono parte integrante oltre che progettuale in
quanto sono coinvolti in prima persona sia nelle dichiarazioni di
competenza che di certificazioni che vengono rilasciate dai vari enti alla
fine del percorso formativo.
IMPORTANTE E’ INSERIRE I PROGETTI E LE LINEE GUIDA NELLA PAGINA WEB
DELL’EDA DELL’IRRSAE PER DARE MODO A TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI DI
ORIENTARSI NEL VASTO PANORAMA DEL SISTEMA INTEGRATO. NECESSARIO STIPULARE
LE CONVENZIONI.
TRATTI COMUNI
DI BUONA PRASSI
| COORDINATORE EFFICACE: dirigente e/o figura di riferimento con
esonero totale o parziale per dedicarsi allo sviluppo delle attività del
CTP |
GRUPPO DI DOCENTI STABILI che si attivi per l'integrazione tra i
sistemi di istruzione e formazione |
| SEDE UNICA PER IL CTP attrezzata e con relativi servizi in cui
convogliare tutta l'EdA; ciò permette al CTP di essere visibile sul
territorio e di pubblicizzare i servizi che lo stesso è in grado di
offrire |
INTERVENTO DEI CTP finalizzato in particolare ai BASSI LIVELLI DI
SCOLARITA', INTEGRANDOSI con gli altri bisogni che emergono sul
territorio, costruendo percorsi mirati per tutti |
| EVITARE LA CONCORRENZA CON LE ALTRE AGENZIE FORMATIVE che operano
all'interno del territorio - CONSORZIARSI |
Reclamare FIGURE OBIETTIVO PER I DOCENTI IMPEGNATI NELL'EDA per il
sistema integrato |
| PERSONALE DOCENTE E PERSONALE ATA rapportato alla funzionalità delle
esigenze del CTP |
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PROBLEMI
APERTI
| ORGANICO DI BASE E FUNZIONALE: sia docente che ATA; adeguamento
dell'organico in base alle attività programmate dai CTP |
RICONOSCIMENTO DELLA SPECIFICITA' della figura del DIRIGENTE E/O
COORDINATORE con relativi compensi aggiuntivi a fronte degli impegni
pressanti e particolari che il CTP richiede |
| MANCANZA DI UN QUADRO DI RIFERIMENTO CHIARO della noramtiva e delle
direttive che facciano seguito al Documento del Marzo del 2000; questo
soprattutto in rapporto alla Formazione Professionale e al sistema
integrato che si vuole costruire |
CERTEZZA DELLE RISORSE FINANZIARIE e PARAMETRI DI DISTRIBUZIONE;
TEMPI |
Il gruppo e in particolare i dirigenti, chiedono all’IRRSAE di
organizzare un incontro rivolto ai dirigenti e ai coordinatori per :
- affrontare il tema della normativa,
- l’autonomia e i CTP,
- le regole delle convenzioni,
- i contratti d’opera,
- come costruire un vero e proprio sistema integrato che vada oltre la
buona volontà del singolo.
Rimini 11 Novembre 2000
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